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Dal sito BENI CULTURALI MARCHE:

http://www.beniculturali.marche.it/Ricerca/tabid/41/ids/66734/Palazzo-Bonaccorsi/Default.aspx

 

PALAZZO BONACCORSI

Tipo
signorile(Macrotipo: architettura residenziale)
Autore

costruzione ambito culturale: cinquecento locale

Descrizione

intero bene – costruzione – secolo XVI – il palazzo viene costruito inglobando e rifondendo strutture medioevali ancora visibili sul prospetto laterale. La facciata è caratterizzata da due ordini di finestre, al piano nobile sono a edicola, delimitate lateralmente da lesene scanalate e sormontate da timpani arcuati, mentre al piano superiore sono con semplici quadrature in travertino. Alcuni storici attribuiscono il progetto del palazzo a Cola D’Amatrice.affreschi – realizzazione – secolo XVII – sulla volta di una sala del piano nobile è eseguito l`affresco che rappresenta Apollo e Dafne con cornice in stucco riccamente decorata.cornicione e portali – realizzazione – secolo XVIII – sulla facciata vengono realizzati il cornicione a guscio, rimosso nel restauro del 1994, ed i portali gemelli settecenteschi.

Localizzazione
(AP) Ascoli Piceno

Identificatore
1100047776

Dal sito habitualtourist.com

http://www.habitualtourist.com/palazzo_bonaccorsi(ascoli_piceno)

Nella zona centrale della città, tra piazza Arringo e Piazza Viola, sorge questo storico palazzo che dà il nome alla via che collega le due piazze.
Ricordato in diverse opere sull’arte ascolana come uno dei più importanti palazzi cittadini, è presente anche nella mappa storica del 1646 dipinta da Emidio Ferretti.
Costruito nel XVI secolo, secondo alcuni su progetto di Cola d’Amatrice o della sua scuola, fonde abitazioni medievali preesistenti ed una torre, delle quali sono ancora visibili le tracce lungo i muri.
L’elegante facciata settecentesca, attribuibile alla scuola del Giosafatti, si affaccia su via Bonaccorsi dove si aprono due splendidi portali in travertino con architrave scolpita. Al primo piano sono interessanti le finestre dove delle lesene scolpite sorreggono un timpano ad arco, mentre sui tre lati del cortile interno si aprono i porticati ad arco sorretti da colonne con capitelli corinzi. Le arcate dell’ultimo piano, di dimensioni minori, completano l’ambiente. Degli interni bisogna ricordare una sala del primo piano abbellita con dipinti raffiguranti Apollo e Dafne, incorniciati con stucchi.
Sono dipinti anche 14 lunotti con scene bibliche della vita del patriarca Giuseppe, mentre in un altro ambiente sono dipinte scene dalla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso.

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